Uscire dalla città e immergersi nella natura significa, in un certo senso, rivivere l’età dell’oro: rivivere l’Arcadia. Il pastore con la sua zampogna – e, nell’era cristiana, con le sue implicazioni natalizie – è dunque la prima voce settecentesca della natura. Ma poi ci sono gli esseri viventi, l’acqua, l’alba, il tramonto, le tempeste e il loro placarsi… La musica rappresenta splendidamente questi fenomeni, anche quando non “suonano” (l’alba musicale è un cimento a cui pochi si sottraggono). Ma può rendere gli stati d’animo che ne derivano? Secondo Beethoven, sì.